E’ più o meno il numero si scatti che ho fatto ai miei figli in 16 anni di reflex, senza contare quelle fatte gli anni precedenti in analogico.
Sono le fotografie alle quali sono più legata.
Poi ci sono quelle di me bambina, con papà e mamma, coi nonni, della mia infanzia felice, tutte rigorosamente in bianco e nero o con quei colori molto “anni settanta”…
Senza contare tutte quelle della mia giovinezza, con amici, scout, pallavolo, vacanze, gioia di vivere…spesso sfocate, sovraesposte, sottoesposte, decentrate…ma così belle…
Le tre o quattro foto fatte al mio matrimonio da un amico di papà .(tutti noi facciamo errori di gioventù, ed io nella fretta mi sono sposata organizzando in tre settimane, con un figlio di un mese (senza un fotografo ufficiale)
Credo che il bagaglio dei miei ricordi sia in buona parte legato alle fotografierigorosamente stampate.
Avrei potuto conservarle gelosamente tutte in una scatola, in un album, in quadretti sparsi qua e là, invece, non appena ho avuto una casa tutta mia, ho cominciato ad appiccicarle tutte sulle pareti. A caso, con lo scotch, una sopra l’altra, tagliandone alcune, accumulandole, cercando di riempire tutti gli spazi vuoti. Adesso le pareti sono due, tutte zeppe di ricordi.
Noi cinque, gli amici, i nonni, i genitori… tutti. Foto grandi, piccole, stampate bene, stampate con la stampante di casa.
In questa stanza io mi sento a casa. C’è la mia vita. Sono al sicuro, tra i miei ricordi più belli. Mi basta alzare lo sguardo e posso incontrare la gioia dei miei bambini piccoli, gli occhi azzurri di nonno piero, il sorriso di papà ,mamma giovanissima con me in braccio, stefano ed io ai tempi della pallavolo, i miei compagni di liceo, la foto di gruppo del clan degli scout, Golia, il primo cagnone….
Chi non vedo da una vita, chi non c’è più, luoghi lontani, persone care, tempi andati…
Io sono disordinata, casinista e la mia casa mi rappresenta in pieno… non posso più dare il bianco a queste pareti perché rovinerei le foto staccandole, ma… non ho mai sentito nessuno, che entrando in casa mia non abbia apprezzato la visone di tutta questa vita in bella vista. Spesso gli amici e i parenti cercano se stessi in quelle foto, commentano , ridono, ci si commuove un po’…
E’ una bella sensazione vederli entusiasti di ricordare insieme a me i momenti felici vissuti insieme.
Questo fanno le fotografie stampate. Le puoi vedere, toccare, avere sempre a portata di mano. Quando le hai tutte dentro ad un computer, non le guardi mai, se non ogni tanto oppure mettendone qualcuna sullo screen sever… E poi non le condividi tanto spesso . Perciò ragazzi, portatevi dietro i vostri ricordi più belli stampandoli, mettendoli dentro al portafoglio, o su un album sempre a portata di mano, o appendendole alle pareti.
Più spesso potrete riguardarle, più spesso sorriderete.
E cosa c’è di più bello di un bel ricordo che ci fa sorridere?


